Lorenzo Giacobbi, candidato sindaco per la Lega a Fermo, risponde alle domande del Centro Studi Carducci 

Consideriamo Rocca Montevarmine una delle migliori opportunità per realizzare un punto cardine del nostro programma amministrativo. ‘Lega difende, l’ambiente non si svende’. Guardiamo al territorio come risorsa da tutelare e valorizzare con il marketing esperienziale e da far crescere puntando sull’economia della cultura. Lo faremo con il progetto Fermo Alimentare, nato per inserirsi in quello europeo From Farm to Fork, all’interno del quale città e territorio, nuovamente e proficuamente in sinergia, hanno le carte in regola per rappresentare l’eccellenza delle eccellenze come pochi in Europa. La giunta Calcinaro invece ha clamorosamente mancato di progettualità anche in questo settore, preferendo amministrare (male) il poco esistente che procedere con scelte strategiche. Rocca Montevarmine è uno dei tanti esempi di come non abbiamo potuto dettagliare alcuni interventi nel programma proprio perché, senza dati certi a disposizione, per la fattibilità si impone di valutarne i vincoli attraverso lo studio carte in mano. Potremmo citare anche il destino subito da Tipicità, intuizione in anticipo sui tempi trasformatasi progressivamente in vetrina politica e occasionale mercatino di prossimità. Questa logica che si limita a ‘spartire’ piuttosto che a ‘costruire’, come giustamente denuncia il Centro Studi Carducci, non fa bene a Fermo e non ci appartiene”.

Così Lorenzo Giacobbi, candidato sindaco per la Lega a Fermo, risponde al Centro Studi Carducci che ha chiesto agli aspiranti sindaco di esprimere la propria visione su Rocca Montevarmine, un gioiello costituito da 700 ettari fertili e un complesso storico-architettonico senza uguali nelle Marche ridotto ad essere un luogo del cuore del FAI e, come rileva lo stesso centro studi, di “soggetti fantasma” quali concessionari dei terreni.

Lega Fermo guarda alla contiguità città-territorio come ad un patrimonio in termini di qualità della vita e come una miniera di opportunità per l’economia circolare” chiosa Giacobbi che riassume alcuni degli interventi in programma in cui Rocca Montevarmine può inserirsi a pieno titolo

  • sviluppo di green economy ed economia circolare
  • difesa, sviluppo e promozione delle produzioni “Made in Italy” e della filiera agroalimentare locale
  • mappatura dell’esistente e delle potenzialità dell’agricoltura multifunzionale (fattorie didattiche, agrinido, fattorie sociali, ecc.);
  • costituzione di un network per accesso ai fondi europei di settore, valorizzazione delle numerose Aziende Agricole del territorio e/o la nascita di nuove realtà imprenditoriali, potenziamento dell’offerta in ambito turistico, educativo, ricreativo, micro-imprenditoriale;
  • riqualificazione dell’ex Mercato Coperto in centro commerciale naturale per la commercializzazione delle tipicità locali
  • riqualificazione del mercato settimanale come punto di riferimento per il km produzioni 
  • educazione alla sostenibilità ambientale in collaborazione con le scuole secondo quanto previsto in una proposta di legge presentata dalla Lega nazionale;
  • Progetto Ortomondo centri di educazione ambientale anche in ambito urbano. 

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