1. #FERMOSMART
  2. #FERMOSOCIALE, NESSUNO RESTA INDIETRO
  3. #FERMOIDENTITY: PUNTARE SULL’ECONOMIA DELLA CULTURA
  4. #LEGADIFENDE, L’AMBIENTE NON SI SVENDE
  5. #FERMOSICURA DIETRO OGNI ANGOLO
  6. #MUOVITIFERMO
  7. #FERMOSPORTIVA, STILE DI VITA 

1 #FERMOSMART 

La Fermo del “futuro presente” per la Lega Fermo deve essere smart ovvero sostenibile, innovativa, in grado di garantire un’elevata qualità della vita ai cittadini perché massimizza il capitale infrastrutturale tecnologico, quello umano e quello ambientale e sociale. 

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

  • FERMO PARTECIPATTIVA 
    In cinque anni di un’amministrazione che si dice espressione di autentico civismo, sono stati trascurati strumenti come Informazione e Comunicazione, fondamentali per permettere interazione, dialogo e partecipazione dei cittadini alle decisioni che determinano lo sviluppo della città. È la prova che il civismo che si ripropone dopo 5 anni come modello di buona, politica non garantisce né la valorizzazione del capitale umano né i processi decisionali bottom-up (dal basso all’alto). 
    Servono strategie condivise e processi strutturati, non i post autocelebrativi e cattura-likes. La capacità di autodeterminazione è un valore storico di Fermo che ha reso la città punto di riferimento per il territorio limitrofo e non solo: ora deve evolvere verso una nuova dimensione di socialità attiva a cui vogliamo garantire strumenti adeguati per esprimersi secondo quanto previsto dalle normative e dalle best practices. Vogliamo dotare Fermo di infrastrutture informatiche e tecnologia funzionali a creare valore aggiunto per i cittadini, con applicativi multipiattaforma che siano realmente punto di contatto per gli utenti finali. Una piattaforma di delivery che rappresenti la centrale operativa dell’Amministrazione per offrire, gestire, monitorare servizi, istanze, risposte. 
  • FERMO PERFORMANTE 
    L’amministrazione deve dare centralità al suo capitale umano che è un bene della Comunità. La digitalizzazione dei percorsi di accesso alla Pubblica Amministrazione non deve servire a scaricare il lavoro burocratico sul cittadino sottoponendolo a procedure macchinose. Deve facilitare realmente la relazione nel processo amministrativo attraverso una nuova razionalizzazione e sostanziale implementazione dei servizi informatici, con la creazione di tutorial e istruzioni all’uso chiari ed accessibili h/24. 
    In considerazione anche delle opportunità correlate all’attuazione di Agenda 2030, la Lega Fermo prevede di intervenire sulla catena di valore con azioni a livello di squadra e di servizio per potenziare efficienza e progressive semplificazioni. 
    Lo snellimento dei processi ha ricadute non solo sulla qualità del servizio al cittadino, ma anche sull’occupazione produttiva del personale amministrativo. Tra gli strumenti per gli interventi sul personale degli uffici comunali di ogni ambito e livello si individuano:
    • formazione non esclusivamente settoriale ed attività di team building 
    • premialità per il personale virtuoso in base al feedback dei cittadini e con tutela del principio dell’accountability 
    • introduzione del principio del risarcimento nei confronti delle imprese in caso di un ingiustificato mancato rispetto dei tempi di conclusione di un procedimento 

2 #FERMOSOCIALE: NESSUNO RESTA INDIETRO 

Non lasciare indietro nessuno. È questa la sfida da raccogliere a Fermo e nell’intera regione Marche dove la percentuale della popolazione over 65 (25%) è più alta della media italiana (23%). A ciò si aggiungano le problematiche di natura industriale che vedono Fermo al centro di uno dei territori più colpiti dalla crisi strutturale dell’economia marchigiana dei distretti. Al naturale incremento della domanda di servizi socio-sanitari si sommeranno anche gli effetti socio-economici della pandemia da Covid-19: un mix di fattori che può mettere in pericolo la tenuta del tessuto sociale e che ha caratteristiche di novità e di impatto che richiedono politiche e strumenti nuovi ed altrettanto impattanti. 

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

Ci aspetta un forte impatto sui bilanci comunali della gestione non occasionale delle nuove povertà per le quali s’impone un approccio nuovo al welfare. Ci si confronterà non solo con problematiche comunemente afferenti ai “servizi sociali”, ma anche con una condizione di vulnerabilità fluida perché originata da precarietà e fragilità a livello occupazionale come di relazione sociale. Riteniamo necessario integrare i rodati meccanismi del welfare comunale con l’istituzione dell’Assessorato alla Fragilità e l’adozione di Fattore Famiglia e Patto Sociale Intergenerazionale

  • ASSESSORATO ALLA FRAGILITÀ 
    Servono screening, mappatura e monitoraggio costante dei bisogni per avviare specifiche strategie multicanale a fronte di fragilità sommerse ma diffuse come, ad esempio, perdita del lavoro in età avanzata non pensionabile, famiglie mono-genitoriali, precarietà di equilibrio psichico, anziani soli o con patologie croniche che necessitano di quotidiana assistenza a fronte di una rete sanitaria carente di servizi di prossimità, ecc. La Lega ritiene che si debbano approcciare l’handicap nel suo significato più letterale di svantaggio (che non si ferma all’ambito psicosensoriale o motorio) e il disagio sociale nella sua accezione più ampia: in previsione della crescita rapida ed esponenziale a cui stiamo già assistendo è necessaria una revisione strutturale del concetto di bisogno
    Per ottimizzare lo sforzo che l’Amministrazione dovrà intraprendere nei confronti di queste problematiche stringenti che rischiano di minare alla base il tessuto sociale cittadino, la Lega vuole concentrare sulla figura dell’assessore alla Fragilità gli interventi di programmazione strategica e di gestione di un percorso nuovo e complesso che, proprio per queste sue caratteristiche, dovrà essere approcciato anche con una modalità learning by doing. Indispensabile la stretta e sostanziale collaborazione con parrocchie, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali e reti associative, fondazioni e tutti i soggetti pubblici e privati di ambito sociale. 
  • FATTORE FAMIGLIA 
    Al cambiamento dei parametri con cui si individua il bisogno consegue un nuovo strumento di valutazione, a supporto del percorso decisionale della Pubblica Amministrazione, che integra i criteri dell’ISEE (Indicatore Socio-Economico Equivalente): questi non tengono conto della variazione reddituale conseguente a circostanze personali e congiuntura economica, mentre Fattore Famiglia potrà garantire un accesso più equo alle prestazioni ed ai servizi erogati dal Comune
    Più il bisogno aumenta, più il cittadino percepisce come ingiusta l’assegnazione su base ISEE di aiuti, beni e servizi pubblici (servizi socio-sanitari domiciliari, asili nido, assegni per il nucleo familiare con tre figli minori o di maternità, mense e prestazioni scolastiche, agevolazioni per tasse universitarie, accesso a prestiti d’onore, contributi di locazione, ecc.) per l’alta possibilità di errore nello stabilire chi includere e chi no. È un fatto che sono in crescita le richieste di verifiche e controlli agli amministratori locali e la percezione di un welfare più favorevole all’immigrato dell’ultim’ora che al residente. 
    Il danno che un nucleo familiare e la società subiscono per l’errata valutazione dello stato di bisogno in realtà supera di molto l’ammontare del contributo negato perché genera un vero e proprio danno sociale. Esempio: se una famiglia non può iscrivere un bambino alla scuola dell’infanzia per mancanza di requisito ISEE, le conseguenze sono psicologiche (es: rinuncia al lavoro da parte della madre), finanziarie (potenziale di spesa negato perché parte delle entrate saranno destinate al babysitting), sociali (impossibile mantenere le relazioni). 
    Il Fattore Famiglia, invece, non misura solo la ricchezza, ma anche la vulnerabilità (numero dei figli, presenza in famiglia di disabili, di donne in stato di gravidanza e di anziani a carico, ecc.) allo scopo di stilare graduatorie e/o garantire importi aggiuntivi ai contributi concessi in attuazione delle azioni welfare secondo criteri di equità. Ne hanno sperimentato con successo le potenzialità due regioni a guida Lega, Lombardia e Veneto, prime in Italia ad adottarlo e che mettono a disposizione le proprie best practices. 
    Rispetto al solo uso del tradizionale ISEE, il margine di errore nella valutazione è ridotto grazie all’utilizzo di: 
    • scale di equivalenza che sono in grado, per esempio, di differenziare tra adulti e bambini, e di considerare la presenza in famiglia di persone portatrici di handicap, o minori di 26 anni a carico, ed altre caratteristiche che permettono una precisa identificazione del beneficiario; 
    • reddito disponibile della famiglia; 
    • misure di controllo dell’elusione fiscale. 
  • PATTO SOCIALE INTERGENERAZIONALE 
    Non è degna di definirsi Politica quella che non impegna tutta sé stessa per dare ogni chance ai giovani di costruire il proprio progetto di vita ed agli anziani di godere della meritata serenità. 
    L’attuazione di politiche comunali di welfare familiare è indispensabile ed improrogabile: il fatto che siano subordinate a politiche regionali e vincolate da disponibilità di bilancio non è motivo sufficiente per chiamarsi sostanzialmente fuori da quella che mostra sempre più i contorni di un’emergenza. 
    La Lega promuoverà un patto tra generazioni per equilibrare gli interventi in materia di: 
    • SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA E CONTRASTO ALLA DENATALITÀ 
      Riguarderà in primis azioni per la conciliazione vita-lavoro e per la sperimentazione di nuove forme di sostegno alla genitorialità nell’ambito di servizi e di cura dell’infanzia. Sono oggettive le considerazioni su: 
      • difficoltà a programmare la maternità da parte delle giovani coppie che temono di non poter offrire ai figli cura adeguata o sono impossibilitate a farlo; 
      • cambiamento nella composizione delle famiglie dove l’incidenza di quelle mono-genitoriali o unipersonali è più alta e sono troppe quelle in difficoltà per i minori a carico; 
      • progressiva chiusura delle maglie della rete sociale di mutuo soccorso familiare e di vicinato con conseguente difficoltà di conciliare famiglia-lavoro soprattutto da parte delle mamme. 

        La Lega per coppie giovani, monoreddito e/o famiglie numerose pensa a: 
      • sgravi su tributi comunali (TARI) 
      • incremento della disponibilità di posti nido e materne 
      • benefit su trasporto scolastico dai 3 ai 10 anni (fascia materna – scuola primaria) 
      • taxi solidale: convenzioni per trasporto dei ragazzi da e per attività extra scolastiche mentre i genitori sono al lavoro 
      • sport solidale: convenzioni per la pratica sportiva dei più piccoli 
      • Fermo baby friendly: parcheggi rosa per donne in gravidanza, scivoli sui marciapiedi per facilitare il transito dei passeggini, sensibilizzazione per la svolta “baby friendly” degli esercizi commerciali per il posizionamento di presidi a supporto dei bambini 0-3 anni (fasciatoi, seggioloni, servizi di spiaggia, ecc.) 
    • SVILUPPO DELLA MUTUALITÀ DI COMUNITÀ 
      Recupero di un valore fondante della società marchigiana che è quello della famiglia allargata in cui ci si interfacciava con le esigenze della quotidianità ricorrendo per il problem solving alla condivisione. 
      Una socio-generosità naturale che intendiamo riproporre mettendola a sistema con modalità ed ambiti appositamente istituiti e figure che svolgano funzione sostitutiva dell’ambiente familiare. Oltre alla valenza di inclusione sociale e di prospettiva occupazionale, il progetto si inquadra nelle politiche di contrasto alle dipendenze, comprese quelle legate alla ludopatia infantile. 
      A questo proposito riteniamo fondamentale l’apporto che potranno dare le Contrade della Cavalcata dell’Assunta, naturalmente vocate a valorizzare il ruolo degli anziani come veicolatori di conoscenza, buone pratiche ed autentico spirito di solidarietà attiva. 
      • Progetto Nonno take-away: sotto la voce nonno, indispensabile collante e primo servizio a valore aggiunto della famiglia che lavora, intendiamo la creazione di centro servizi di supporto alle famiglie con personale volontario affiancato da professionisti che possano svolgere azioni di compagnia/sorveglianza, accompagnamento, aiuto nei compiti, ecc. ai più piccoli negli orari extracurriculari in cui i genitori sono al lavoro. 
      • Progetto Fermintutti: Coordinamento delle attività delle associazioni no profit, sportive e delle Contrade cittadine per la proposizione di nuovi percorsi ludico-formativi. 
    • POLITICHE ABITATIVE 
      • piano di manutenzione e riqualificazione radicale e programmata del patrimonio immobiliare pubblico a cominciare da ristrutturazione edilizia, impiantistica e riqualificazione ambientale ed energetica; 
      • priorità nelle assegnazioni alle persone più vulnerabili (disabili, anziani, genitori separati o divorziati, giovani coppie) ricorrendo per le graduatorie anche ai coefficienti del Fattore Famiglia; 
    • DISABILITÀ E NON AUTOSUFFICIENZA 
      Oltre a modalità ed indirizzi di gestione già definiti da norme e politiche sociali sovracomunali, la Lega intende concentrarsi su progetti di inclusione dei soggetti disabili che vanno dall’adeguamento dei percorsi urbani alla mobilità assistita, dalla pratica sportiva in contiguità con i normodotati all’attività di sostegno scolastico extracurriculare, dal supporto psicologico organizzativo alle famiglie a servizi medico-assistenziali domiciliari gratuiti o a costo convenzionato, ecc.

3 #FERMOIDENTITY: PUNTARE SULL’ECONOMIA DELLA CULTURA 

Ragionare ancora in termini di Turismo, Cultura, Sport ed Eventi come ambiti di intervento separati, è riduttivo e, soprattutto miope: senza una visione olistica della catena di valore Fermo-territorio non c’è sviluppo né culturale né turistico-commerciale. 

Anche la definizione di turista va stretta a chi approccia Fermo ed il suo territorio: i piani di lettura multipli sono musica per le orecchie dei viaggiatori, cioè di quelle persone che, con ottima potenzialità di spesa, cercano un’esperienza di contatto ed immersione con i luoghi con cui si trovano in relazione. 

Fermo è naturalmente vocata all’economia della cultura ed al welfare culturale, quel particolare tipo di valorizzazione territoriale in cui l’impatto delle esperienze culturali ha ripercussioni positive sulla salute e sull’economia. Una manna per il turismo più trendy, il Turismo dell’Esperienza in cui ogni peculiarità è un invito al tasting dell’universo-territorio in cerca del genius loci, l’anima stessa dei luoghi. 

Fermo dunque ha un’anima grande che le amministrazioni succedutesi negli ultimi 15 anni non sono state altrettanto grandi nel posizionarla. Nessuna strategia di marketing territoriale né specifico positioning sul mercato dell’incoming, né servizi di accoglienza adeguati. Senza voler giocare facile parlando della cronica carenza di posti letto, basta guardare all’assenza di segnaletica degna di questo nome dove i totem interattivi, che dovrebbero costituirne gli elementi di punta, anziché a vista e accessibili vanno cercati come in una caccia al tesoro in cui i portoni si chiudono impedendo di raggiungerli fuori orario di lavoro. Perché? Perché non sono stati acquistati nella versione per esterni, pertanto se ne preserva l’integrità rendendone parzialissima la fruizione. 

L’amministrazione Calcinaro, in particolare, ha deliberatamente scelto di concentrarsi su una proposta culturale e turistica episodica e mediatica trascurando politiche basilari per la reale proposizione di Fermo come meta di soggiorno, touch&go o gita di prossimità. Ha guardato all’evento di un giorno più che al programmare la quotidianità dell’offerta collezionando, al posto dei vantaggi per la microeconomia del territorio, gli applausi di una sera e trasferte internazionali di marginale finalità promozionale anziché sviluppare organicamente strategie, strumenti e cultura dell’accoglienza. Anche un progetto in anticipo sui tempi come Tipicità ha subito lo stesso destino: oggi ha un appeal esclusivamente di vetrina “politica” e di turismo di prossimità che sono l’antitesi delle potenzialità e delle finalità con cui è nata. 

Fermo è stata proposta come una destinazione tra le tante, persa nel piattume dei clusters della politica turistica regionale improntata sull’appeal delle “solite” location: senza un’inversione di tendenza, rischia di perdere definitivamente la sua spinta propulsiva intrinseca.

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

Capitalizzare le potenzialità di Fermo con proposte alternative e di qualità nell’ambito dei classici clusters e posizionare nuovi brand e nuova offerta territoriale. Parallelamente dovrà essere riorganizzata logisticamente ed operativamente la gestione dell’accoglienza riorganizzando gli hub turistici su tutto il territorio comunale (infopoints, IAT, Terminal, ecc.) la cui fruizione dovrà essere attualizzata e potenziata anche attraverso strumenti digitali. 

  • PROGETTO FERMO CITTÀ DELLA CAVALCATA 
    Spirito identitario ed appartenenza alla comunità fermana trovano totale riscontro nel brand Fermo, Città della Cavalcata. La Cavalcata dell’Assunta è la rievocazione storica più antica di Italia, tra le pochissime ad avere un’origine documentata con dovizia di particolari: le stesse fonti documentali (Missale de Firmonibus, Tovaglia policroma, figura di Oliverotto priore di Fermo,e cc.) sono risorse preziose per il turismo esperienziale. La Cavalcata può e deve svolgere un ruolo centrale sia nella programmazione turistico-cultural-religiosa che, grazie all’attività delle dieci Contrade, nelle dinamiche del welfare culturale fermano. Prevediamo pertanto: 
    • SEDI E SPAZI ADEGUATI 
      Un impegno serio dell’amministrazione non può prescindere dal creare le giuste condizioni per lo svolgimento delle attività della Cavalcata dell’Assunta e delle Contrade: destinare spazi adeguati alle attività della Cernita e di ogni Contrada significa dotare la città di una rete di poli socio-culturali efficaci ed efficienti. 
    • TRASFERIMENTO DI ASSETS E SKILLS 
      I valori e le tradizioni che connotano la storia della città di Fermo, sono patrimonio da preservare con la condivisione che solo un percorso di educazione e formazione dei giovani è in grado di garantire. Va incentivato con progettualità specifiche finalizzate alla corrispondenza biunivoca tra progetti Cavalcata e multidisciplinarietà nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado. Sensibilizzare i giovani a sviluppare senso di appartenenza nei confronti della comunità Contrada è funzionale alla formazione di adulti motivati e partecipattivi
    • CONTRADA, CATENA DI VALORE 
      Le Contrade non devono più essere assimilate a personale ingaggiato a chiamata per le attività più disparate: sono risorse importanti per la programmazione mirata e di livello di eventi ed iniziative durante tutto l’arco dell’anno. L’Amministrazione Lega sosterrà in modo continuativo e nell’ottica dell’autentico co-marketing tra partner alla pari, progettualità ed iniziative di qualità culturale e di impatto sociale promosse dalle Contrade con il coinvolgimento tutte le zone ed i quartieri della città. 
  • PROGETTO BRAND COSTA FERMANA 
    In posizione strategica sia rispetto alla direttrice Adriatica che alla fascia costiera delle Marche centro-sud, con spiagge per tutti i gusti quanto a composizione naturale, ad un passo dalla città e da scorci e borghi tra i più suggestivi del centro Italia: la costa fermana ha le carte in regola per rappresentare una nuova frontiera dello sviluppo sinergico Fermo capoluogo – Territorio. 
    Oltre alla riqualificazione delle due zone Lido, la Lega pensa di sublimare la vocazione della fascia di costa tradizionalmente caratterizzata dal turismo itinerante (campeggiatori, camperisti), con un’offerta alto di gamma che passa dalla riqualificazione del litorale e dell’area di Marina Palmense attraverso: 
    • GLAMPING. Campeggio confortevole per chi non vuole rinunciare, anche a contatto con la natura, a qualche comodità. L’area glamping abbinerà servizi stile hotel al soggiorno in strutture che vanno dalle yurte alle tende da safari, dalle roulottes vintage alle tende cabina. Oltre a riqualificare l’area con un’offerta esclusiva, l’area glamping potrà sviluppare nuova imprenditorialità/occupazione. 
    • PARCO FATA MARINA. Parco a tema per lo sviluppo della motricità naturale, la conoscenza dell’ambiente naturale, l’intrattenimento. Punto di snodo per la proposizione di percorsi urbani (con navette di collegamento) che consentano l’approfondimento del tema natura-fiaba-storia secondo dinamiche multidisciplinari. 
  • PROGETTO FORMAZIONE DI QUALITÀ 
    Il modello amministrativo Lega Fermo attribuisce alla cultura il ruolo indispensabile di motore del sapere settoriale e complessivo del territorio nonché quello di elemento di sintesi tra formazione, economia locale tradizionale e nuova. All’avvio di una nuova stagione di politiche del lavoro, Fermo si ritrova con un vantaggio competitivo che può mettere sul piatto dell’offerta formativa di qualità. 
    Maestranze e quadri qualificati, in una parola i talenti, non si trovano, si formano: in famiglia, nelle scuole e nelle imprese. Un’azienda che valuta un nuovo insediamento analizza punti di forza e debolezza di un sistema a partire dalla “capacità” delle persone. 
    Fermo può e deve implementare l’offerta per gli studenti dei corsi professionali, universitari e di indirizzo artistico (Conservatorio). Attrarre e coltivare “economia” è possibile solo se si assicurano competenze e saperi seminati lungo un percorso dove detassazione locale e monitoraggio di indirizzo tra domanda e offerta sono pietre miliari.

4 #LEGA DIFENDE, L’AMBIENTE NON SI SVENDE 

C’è un vecchio adagio spagnolo che dice “parlare di tori non è come essere nell’arena”: è più o meno quello che succede in certe amministrazioni che considerano la problematica ambientale del tutto marginale quando non limitata alla gestione dei rifiuti. In una città smart invece l’ambiente è una componente essenziale della qualità della vita urbana: qualità dell’aria e decoro urbano, illuminazione e trasporti pubblici a basso impatto ambientale, mobilità dolce e ricariche elettriche, prodotti alimentari a km0 e piano antenne per la riduzione dell’inquinamento da campi elettromagnetici sono solo alcuni degli ambiti di intervento di indirizzo, normativo o strutturale. 

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

Il progetto Lega Fermo si concentra sui seguenti ambiti di intervento: 

  • Sostenibilità nei processi della PA 
  • monitoraggio del degrado e ripristino del decoro urbano 
  • monitoraggio ed interventi sul dissesto idrogeologico 
  • educazione alla sostenibilità ambientale in collaborazione con le scuole secondo quanto previsto in una proposta di legge presentata dalla Lega nazionale 
  • sviluppo di green economy ed economia circolare 
  • mobilità dolce (con ciclabili e pedonali) 
  • difesa, sviluppo e promozione delle produzioni “Made in Italy” e della filiera agroalimentare locale 
  • istituzione di sportello di sanità pubblica veterinaria 
  • GREEN PUBLIC PROCUREMENT 
    Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti adottando i Criteri Minimi Ambientali stabiliti dal Ministero. 
  • PROGETTO FERMO BY-CICLETTA 
    Il tema della sostenibilità è al centro della politica nazionale ed europea che vede la bicicletta come mezzo di trasporto per eccellenza di questa evoluzione motoria. Si impone una riflessione sulle opportunità di sviluppo economico connaturate a questo tipo di offerta. Il circuito ciclopedonale regionale vede Fermo decentrata rispetto al percorso che è stato progettato non solo per la mobilità dolce, ma anche per la finalità di promuovere l’incoming tanto che la Regione ha scelto come testimonial della campagna turistica il ciclista Nibali. Non ha senso parlare di mobilità dolce nella città di Fermo senza prima disporre di una rete di piste ciclo-pedonali 
    • PISTE CICLOPEDONABILI. Da sviluppare tanto in centro (per esempio circonvallazione intorno alle mura) quanto per facilitare il collegamento tra i quartieri periferici di Fermo e la costa, con l’ulteriore completamento nelle zone del lungomare fermano ad ora scoperte. Inoltre, il collegamento dei quartieri di Campiglione e Molini di Tenna con la realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale, faciliterebbe fin da subito la fruizione dei servizi presenti in entrambe le zone e darebbe ulteriore slancio ad un’area abitativa che vedrà inevitabilmente nei prossimi anni un cambiamento della viabilità con la realizzazione del nuovo ospedale. 
    • CICLOTURISMO. Il collegamento della rete ciclopedonale cittadina con la rete ciclabile regionale, faciliterà lo sviluppo del cicloturismo con vantaggi economici alle attività commerciali e alle strutture ricettive visto il grande interesse nel settore che vede coinvolti turisti soprattutto del nord Italia e stranieri. 
    • URBAN DOWNHILL. La conformazione della città di Fermo, con le sue pendenze dal Duomo attraverso una fitta rete di vicoli e strade fino alle vallate adiacenti, si presta per una proposta innovativa ed alternativa di downhill, la disciplina ciclistica classificata tra gli “sport estremi”. Sport di richiamo a livello mondiale, la versione “urban” connoterebbe Fermo come prima città in regione ad avviare un percorso alternativo di promozione del territorio, con la possibilità di destagionalizzarlo rispetto ai flussi turistici normalmente registrati. 
  • SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA 
    I regolamenti per la gestione degli animali d’affezione, che concentrano le proprie disposizioni su cani e gatti, sono obsoleti sia perché la prossimità tra uomo ed animali si è anch’essa evoluta in conseguenza del trend di adozione degli animali esotici, sia perché a Fermo l’interazione città-campagna e città-mare sono potenzialmente foriere di prossimità con animali selvatici potenzialmente infetti: oltre ai classici piccioni, ad esempio, volpi e gabbiani. Il Comune si trova quindi alla nuova esigenza di: 
    • rispondere alla generale richiesta di benessere per gli animali da affezione delle più diverse specie, ciascuna con le proprie specificità veterinarie 
    • integrare le proprie competenze nell’ambito dell’igiene urbana. 
  • Per quanto di competenza comunale, impostare un programma di igiene urbana e sanità pubblica che contempli anche la tutela della salute in riferimento a infezioni e virus di origine animale. È necessario avvalersi di professionalità specifiche nella prevenzione e gestione delle zoonosi. 
    Va sistematizzato un programma di sensibilizzazione ed intervento nell’ambito della tutela sanitaria attraverso:
  • SPORTELLO ZOO-NO/SI 
    L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha aperto gli occhi sulla necessità di un approccio sistemico a cui dare adeguato supporto. Alle richieste sempre più pressanti dell’opinione pubblica di salvaguardare e favorire il benessere e il rispetto degli animali, si aggiunge la necessità di interventi di profilassi e controllo, igiene delle produzioni animali, controlli nella trasformazione alimentare, sorveglianza farmacologica e dei residui chimici negli alimenti di origine animale. Lo sportello SPV si occuperà di 
    • animali sinantropi (colombi, piccioni, ecc.) 
    • colonie feline (censimento, consulenza su gestione, progetti per sterilizzazioni, ecc.) 
    • rilascio pareri per autorizzazioni per attività commerciali e non (mostre, fiere, mercati, vendita, addestramento, toelettatura, ecc.). 
    • sorveglianza su tutti i fenomeni connessi al settore degli animali da compagnia volta a proporre comportamenti appropriati e per la prevenzione di situazioni di rischio per la salute e la sicurezza delle persone e degli animali. 
    • educazione sanitaria nelle scuole, campagne informative su tematiche specifiche 
    • consulenze telefoniche (morsicature, problemi di convivenza, avvelenamenti, ecc.) 
  • SPORTELLO ANIMALI 
    Per dare risposte e risolvere i problemi nell’ambito del ruolo e delle competenze del Servizio Veterinario su: 
    • principi e norme riguardanti gli animali d’affezione 
    • prevenzione e controllo del randagismo 
    • servizi presenti sul territorio (veterinari liberi-professionisti, guardie zoofile, associazioni animaliste ed ambientaliste e relative competenze, attività di pet-therapy o assistenza con animali, ecc.) 
    • movimentazione in ambito nazionale ed internazionale (rilascio passaporti, legislazione internazionale, certificazioni, ecc.) 
    • benessere animale (raccolta istanze, suggerimenti, segnalazioni da parte di cittadini ed associazioni, relativi provvedimenti, ecc.) 
    • collaborazione con soggetti ed enti preposti alla cura e gestione degli animali (amministrazioni comunali, associazioni di volontariato, veterinaria privata, ecc.) 
    • buone pratiche di allevamento. 
  • PROGETTO FERMOALIMENTARE 
    Eccellenze dell’agroalimentare on demand e dietro l’angolo: non è da tutti poter contare su questo tipo di filiera che fa di Fermo l’espressione completa ed ante litteram del programma From Farm to Fork con cui l’Europa, nel prossimo settennato, promuoverà la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente, con misure e obiettivi che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo, passando naturalmente per la distribuzione.
    Fermo con Tipicità è stata un’antesignana della cosiddetta filiera corta e della promozione di produzioni di qualità ed ora può esserlo della commercializzazione. La creazione di un network per l’accesso ai fondi europei di settore, la valorizzazione delle numerose Aziende Agricole del territorio o la nascita di nuove realtà imprenditoriali sono obiettivi raggiungibili con l’impegno dell’Amministrazione. 
    Nel progetto troverebbero inoltre il giusto coinvolgimento anche il mercato settimanale del sabato (che necessita di una riqualificazione sostanziale supportata con un aumento significativo degli espositori locali) e l’utilizzo degli spazi in disuso dell’attuale Mercato Coperto di Piazza Dante. Step successivo e complementare, riqualificare finalmente l’ex Mercato Coperto struttura di enorme valore per la città di Fermo e che può tornare ad essere traino commerciale per le tante attività del centro storico grazie alla realizzazione di un centro commerciale naturale sui generis per la commercializzazione delle tipicità locali che potrà fungere da traino alle attività dell’area Centro. 
  • CENTRI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE 
    Giardini pubblici, aree verdi, zone riqualificate come l’ex campo di volo di Marina Palmense o il sentiero che porta alla grotta degli innamorati di Torre di Palme: mappare le opportunità, comprese quelle fornite dall’agricoltura multifunzionale (fattorie didattiche, agrinido) e metterle a sistema per farne centri di educazione ambientale. 
    Un ruolo speciale avrà il PROGETTO ORTOMONDO, centri di educazione ambientale urbani. 

5 #FERMOSICURA DIETRO OGNI ANGOLO 

La sicurezza per la Lega è una priorità assoluta che non può essere lasciata alla capacità di reazione dei cittadini né esclusivamente al contrasto e alla repressione o all’autodifesa: deve essere il frutto della prevenzione e dello sforzo costante e congiunto con l’encomiabile attività delle Forze dell’Ordine. In questo contesto, la gestione oculata dell’accoglienza è un elemento essenziale. 

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

Vivere in un luogo sicuro significa potersi muovere liberamente, lavorare e fare impresa, godersi il tempo livero. Significa guardare al futuro con serenità e ottimismo. La Lega punta ad una Fermo sicura per tutti, senza compromessi e senza eccezioni promuovendo un sistema integrato di sicurezza urbana e territoriale nel quale le politiche di competenza del Comune interagiscano con quelle di contrasto alla micro e macro criminalità e di sicurezza pubblica di competenza esclusiva dello Stato. 

Il Comune di Fermo, attraverso la stretta collaborazione con Prefettura e Questura al Tavolo della Sicurezza Territoriale, dovrà lavorare per l’attuazione dei seguenti indirizzi: 

  • SICUREZZA URBANA 
    Garantire la sicurezza dei cittadini e delle loro abitazioni attraverso: 
  • POTENZIAMENTO DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO 
    Realizzato attraverso un’adeguata presenza delle forze dell’ordine preposte a garantire la legalità. 
  • PRESIDIO COSTANTE 
    Effettuato su mezzi di trasporto pubblico (treni ed autobus), presso quartieri/ insediamenti urbani più a rischio utilizzando anche le nuove tecnologie digitali, sostenendo l’installazione di sistemi di videosorveglianza per prevenire e contrastare atti di criminalità e vandalismo. 
  • ASSOCIAZIONI COMBATTENTISTICHE, D’ARMA E DELLE FORZE DELL’ORDINE 
    Riconoscimento della funzione sociale, culturale ed educativa delle associazioni operanti nelle Marche e contributi a sostegno delle iniziative da esse attivate. 
  • CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO 
    Indispensabile nell’azione di supporto ad artigianato e commercio per cui l’abusivismo è fonte di danno. 
  • CULTURA DELLA LEGALITÀ E CITTADINANZA RESPONSABILE 
    Promozione attraverso politiche di contrasto nette e ferme contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcol, specialmente tra i giovani. 
  • VALENZA STRATEGICA DELLA PROTEZIONE CIVILE 
    Saranno promosse iniziative per: 
    • recupero e valorizzazione delle professionalità ed esperienze che negli anni hanno operato a Fermo nel settore; 
    • ripristino del ruolo di riferimento provinciale per quanto riguarda il servizio di Protezione Civile e il gruppo dei volontari; 
    • potenziamento della struttura operativa anche attraverso l’intercettazione di fondi europei esistenti; 
    • formazione dei volontari con particolare attenzione al tema delle procedure di allertamento; 
    • sostegno alle iniziative che consentono ai giovani di avvicinarsi alla Protezione Civile; 
    • costante aggiornamento dei Piani di Emergenza comunali di Protezione Civile; 
  • IMMIGRAZIONE 
    La posizione della Lega sull’immigrazione clandestina è chiara e va oltre la demagogia: accesso a tutti i servizi per gli immigrati regolari; procedura di rimpatrio nelle modalità previste dalla legge nazionale per i clandestini, arrivati a migliaia in questi anni anche nelle Marche. 
    Poiché l’integrazione è frutto in primo ruolo di regole condivise e non del buonismo di maniera, la Lega prevede: 
    • monitoraggio del fenomeno migratorio al fine di contenere e contrastare l’illegalità; 
    • incremento dei controlli; 
    • riqualificazione delle aree residenziali multietniche in sinergia con Prefetture e Comuni unitamente al supporto delle Forze dell’Ordine anche con presidi fissi (Lido Tre Archi) ed al coinvolgimento responsabile delle stesse comunità residenti. 
  • POLIZIA LOCALE 
    Impegno e sostegno per donne e uomini che, con organici all’osso, penuria o, peggio, assenza di strumenti tecnici e normativi, garantiscono alla Legalità il primo presidio di territorio nei suoi molteplici ambiti. La Lega prevede: 
    • RIORGANIZZAZIONE DELLE FUNZIONI, FORMAZIONE E COFINANZIAMENTO DI PROGETTI DI SICUREZZA URBANA 
    • EDUCAZIONE STRADALE E LA LEGALITÀ PROMOSSE NELLE SCUOLE 
      Progetto da attuare con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale 

6 #MUOVITIFERMO 

Il continuo evolversi di una città, deve tenere conto inevitabilmente di un adeguamento in termini di viabilità ed accessibilità. L’implemento dei poli scolastici presso l’area di Via Salvo D’Acquisto e la nascita del nuovo ospedale a Campiglione ad esempio, devono prevedere uno studio accurato della viabilità per evitare disagi ai cittadini. La Lega contestualmente vuole agevolare la fruizione dei servizi presenti in centro storico, con ricadute inevitabili anche sul commercio, attuando alcune strategie legate alla viabilità 

LE PROPOSTE DELLA LEGA FERMO 

  • PARK&GO 
    Ripristino di un numero limitato di posti auto con sosta a disco orario in Piazza del Popolo in alcuni mesi dell’anno.
  • CITYBUS 
    In accordo con la Steat Spa, il Comune di Fermo, in quanto socio, dovrebbe rivedere le tratte degli autobus di linea che arrivano in centro storico convogliando tutto il traffico al Terminal, struttura servita di biglietteria, punto informativo oltre che di scale mobili ed ascensori per l’accesso al centro. Eliminare il passaggio degli autobus nelle strade principali del centro, eviterebbe la creazione di ingorghi ed intasamenti del traffico, come accade ad esempio sistematicamente a Largo Calzecchi Onesti dove gli autobus di grandi dimensioni fanno fatica anche a girare. 
    Se necessario, il servizio può essere integrato o coperto da mezzi di dimensioni più piccole e sicuramente più adatti al centro storico. 
  • CHECKPOINT 
    Facilitare l’accoglienza turistica significa anche ottimizzare i servizi ad essa collegata. Diventa necessario pertanto individuare e segnalare adeguatamente un’area di sosta attrezzata per i Pullman di turisti che arrivano a Fermo, con la possibilità di predisporre servizi igienici e bus navetta gratuito per il collegamento con il Terminal. Una possibile soluzione potrebbe essere l’area “Via Leti”, facilmente raggiungibile dal casello autostradale. 

7 #FERMOSPORTIVA, UNO STILE DI VITA 

Lo Sport è un linguaggio universale che racchiude valori educativi, sociali, inclusivi e promozionali, oltre che agonistici, per tutte le fasce di età. Per questo la Lega pone grande attenzione alle politiche sportive rivolte ai cittadini e al dinamismo delle tante associazioni ed istituzioni presenti sul territorio che devono essere supportate e facilitate nello svolgimento della loro attività. 

LA PROPOSTA DELLA LEGA FERMO 

  • IMPIANTISTICA 
    È fondamentale garantire la presenza di spazi e strutture in tutto il territorio del Comune di Fermo, soprattutto nei quartieri periferici, per svolgere attività motorie e sportive durante tutto l’anno sia al chiuso che all’aperto. 
    Meramente a titolo esemplificativo, il campo da calcio di Molini di Tenna, carente di un impianto di illuminazione e spogliatoi adeguati, o lo spazio polivalente recentemente realizzato a Salvano che manca però di illuminazione o di una copertura adeguata che renderebbe la struttura utilizzabile anche d’inverno a favore delle associazioni sportive del posto che non hanno altrimenti accesso a strutture pubbliche nel proprio territorio. 
    Parallelamente dovrà essere monitorato l’utilizzo e la gestione delle strutture già esistenti con criteri di concessione che permettano un utilizzo equo da parte di tutti i soggetti portatori di interesse, nel rispetto sempre di criteri di assegnazione che tutelino, in primis, le associazioni e le società fermane. 
  • PER TUTTE LE ETÀ 
    Un’amministrazione attenta deve incentivare e sostenere la promozione dell’attività motoria nelle scuole, sia come prevenzione alla salute che come corretto stile di vita, coinvolgendo attivamente le associazioni comunali con progettualità specifiche che tengano conto degli spazi al chiuso e all’aperto di ciascun impianto scolastico. 
    Particolare attenzione dovrà essere riposta anche nel garantire lo sviluppo di progetti dedicati ad un’offerta motoria per adulti ed anziani, per una pratica regolare che apporti benefici sullo stato psico-fisico dei cittadini. 
  • PROMOZIONE DEL TERRITORIO 
    La varietà e la ricchezza naturalistica del territorio del Comune di Fermo si presta ad innumerevoli discipline sportive: il mare, le spiagge e le colline sono la degna cornice di una Città che vanta una grande quantità di impianti ed aree sportive sulle quali l’amministrazione deve puntare ed investire per creare un turismo sportivo destagionalizzato durante tutto l’arco dell’anno, sostenendo eventi ed iniziative promosse da istituzioni, enti, federazioni o associazioni. 

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